Dieta a punti: storia, struttura e parere finale
Oggi vi parleremo della Dieta a punti e di come affrontare questo piano alimentare per dimagrire velocemente.
La dieta a punti è entrata nell’immaginario collettivo di chi vuole dimagrire velocemente da circa 24 mesi (anche se esiste da molto più tempo). E tutti, ripeto tutti, raccontano la loro versione su questo modo di alimentarsi. È una prassi conosciuta nel mondo delle diete e dell’alimentazione: ognuno cerca di posizionarsi come esperto e divulga come può la propria conoscenza alimentare.

La dieta a punti, nascita, utilizzo e potenzialità
Se non sapete cos’è la dieta a punti, ci pensiamo noi a spiegarvi tutto.
Negli anni 70, il dott. Razzoli, affermato dietologo, ha formulato questa teoria denominata “dieta a punti” ottenendo un forte successo. Il successo è merito della semplicità del ragionamento:
- ogni alimento ha un valore,
- questo valore è dato in base all’importanza della composizione.
Per strutturare la dieta, è necessaria una valutazione antecedente di peso corporeo, altezza, sesso. Una volta valutato l’individuo, gli/le viene concesso un numero di “crediti”; questi “crediti” sono formati da alimenti che può assumere a suo piacimento durante la giornata.
Le tabelle sono fornite dal dottore, “il paziente” può a suo piacimento formulare la propria dieta; con i propri gusti, i propri tempi, i propri interessi.
La dieta a punti, per come è strutturata fa dimagrire velocemente
È una ottima possibilità di dieta drastica se abbinata ad una attività sportiva; per esempio alla camminata (ne abbiamo parlato nell’articolo su dimagrire camminando). Oppure, ad un piano di allenamento intensivo con un’integrazione continua per evitare come ben sappiamo il diminuire di apporto nutrizionale.
Spesso si consiglia un periodo di dieta detox (periodo di disintossicazione alimentare) antecedente alla dieta a punti per ottenere il miglior risultato. Il periodo di detox può essere affrontato in tranquillità. Se non avete tempo di pianificare 7 giorni depurativi, utilizzate una integrazione alimentare blocca grassi.
Ecco alcune domande, che il popolo del web cerca sulla dieta a punti:
- Cos’è la dieta a punti? Ne abbiamo parlato in alto. È un sistema alimentare basato sul calcolo dei valori antecedentemente dati agli alimenti.
- Come funziona il calcolo della dieta a punti? Si è in possesso di una tabella: ogni alimento ha un valore e si può formulare e la propria alimentazione da soli.
- Esistono dei menu settimanali? Sì e no. La dieta a punti è comoda, perché ognuno ha la possibilità di personalizzarla. Esistono in rete differenti piani settimanali, ma non saranno mai su misura per voi.
- Ma, quanto di dimagrisce? 5-10-20-30 Kg, non esiste una risposta esatta. È importante ricordare che senza sport ed integrazione un piano alimentare non può fare miracoli.
- Controindicazioni ci sono? La dieta a punti, per come è costruita è ricca di proteine. La sconsigliamo a chi ha problemi renali e comunque consigliamo una integrazione al piano alimentare per sopperire mancanze di sostanza nutritive durante il dimagrimento.
Il nostro parere sulla validità della dieta a punti
Il nostro corpo, per funzionare bene, ha necessità di un insieme calibrato di alimenti e fattori nutritivi. La possibilità di strutturare un’alimentazione autonomamente, basandosi su un valore dato a monte, non è la migliore soluzione in un medio-lungo periodo. Seguire una dieta a punti, nel breve periodo sicuramente vi farà perdere dei kili in eccesso, ma il rischio di riprendere peso è dietro l’angolo.
Se decidete di seguire una dieta come uqetsa, sappiate che il nostro consiglio è quello di non seguirla per un lungo periodo, apprezzare e sfruttare i risultati avuti in breve tempo per poi valutare una soluzione più duratura ed un piano alimentare meglio strutturato
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